Questo che vi sto per narrare è sicuramente il viaggio più economico che abbia mai fatto: quattro giorni (dal 3 al 6 maggio), un volo per Cracovia, due autobus di andata e ritorno da Cracovia a Varsavia, mezza giornata ad Auschwitz e una notte in hotel. Tutto questo a soli 70 euro a persona, ma è stata un’esperienza che non ripeterò mai più, in quanto è stata causata della voglia di avventure spericolate del mio ragazzo! Ma a parte questo, la Polonia mi ha davvero stupito con i suoi luoghi e la sua atmosfera. 

PRIMO GIORNO – Partenza e visita ad Auschwitz 

Decolliamo dal nostro piccolo aeroporto di Lamezia Terme per Cracovia, un volo di due ore. Non abbiamo valigie ma solo uno zaino sulla schiena del mio ragazzo (con dentro principalmente i miei vestiti e prodotti make-up, ovviamente). Atterrati a Cracovia e arrivati in città, mi rendo conto che l’estate in Polonia arriva prima che in Italia… circa 32 gradi all’ombra! 

Auschwitz è la nostra prima tappa: prendiamo l’autobus diretto dalla stazione e partecipiamo a una visita guidata all’interno dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau (se visiti la Polonia è una tappa obbligatoria). Ci dirigiamo di nuovo a Cracovia verso le 15:00, facciamo il check-in in hotel e ci godiamo la serata nella bellissima città, cenando in un delizioso ristorante di pierogi. 

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SECONDO GIORNO – Alla scoperta di Cracovia  

Consapevoli che passeremo due notti sul sedile di un autobus (oh letto, quanto mi mancherai!), ci svegliamo lentamente e poi andiamo alla scoperta della città. Incredibile Stare Miasto, con l’enorme Piazza del Mercato (una delle piazze più incantevoli che abbia mai visto) e la collina di Wawel, contenente l’enorme castello e la famosa statua del drago (considerato il fondatore di Cracovia). 

Continuiamo verso il ghetto di Cracovia, dove pranziamo con un gustoso zapiekanka e siamo colpiti dalla grande quantità di sinagoghe. Sono le 17.30, l’ora ideale per iniziare lo shooting che stai guardando qui; mentre scattiamo foto, una ragazza cinese, quasi vestita proprio come me, si avvicina a me e un secondo dopo diventiamo amiche! Il mio ragazzo e l’amica della ragazza, che rispettivamente ci fanno foto, ci invitano ad avvicinarci per fare delle foto insieme. Attimo colto! 

Terminato lo shooting, decidiamo di mangiare qualcosa per cena nella Piazza del Mercato, ma qui ci rendiamo conto che sicuramente non ci piacciono i falafel, parte del nostro pasto, e che abbiamo sbagliato l’ordine KFC … Ma non ci arrabbiamo, perché un ragazzo accanto a noi propone alla sua ragazza di sposarlo, e lei accetta. Applausi dall’altra parte della piazza, e non rimpiango né la cena fallita né l’albergo mancante. La nostra attesa dell’autobus che ci porterà a Varsavia si fa spensierata. 

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TERZO GIORNO – Abbiamo trovato compagni di sventura a Varsavia 

Sono le 00:05, il nostro autobus Flixbus parte. Ci sono due ragazze francesi accanto a noi, due vere backpackers, non come me, che mi sono portata un paio di tacchi a spillo che il mio ragazzo porta nello zaino sulle sue spalle. Diventiamo amici, e dopo circa due ore scarse di sonno, l’autista ci avvisa che siamo arrivati a Varsavia con due ore di anticipo. Il mio sonno di bellezza viene interrotto dai 5 gradi alle cinque del mattino a Varsavia. Grazie Flixbus. Noi e le ragazze francesi, sempre ben attrezzate anche in questo caso, ci rifugiamo all’interno del Caffé Nero, un bar aperto a quell’ora. Sono le 7:30, quindi decidiamo che è ora di andare alla scoperta di Varsavia. 

Sono impressionata dal Palazzo della Cultura e della Scienza, nello skyline innovativo della capitale, e da come la città è stata ricostruita dopo i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Camminando lungo la bellissima Krakowskie Przedmieście, raggiungiamo il centro storico della città, non bello come quello di Cracovia, ma comunque di tutto rispetto. Infine arriviamo alla Statua della Sirena, simbolo della città, e al Palazzo Krasiński. Pranziamo con delle ottime frittelle di patate, accompagnate da una gustosa salsiccia tipica dell’est Europa. Trascorriamo il pomeriggio nel Parco Łazienki e la sera nel centro storico. Devo ammettere che è una delle serate più magiche trascorse in una città: gli artisti di strada ci fanno subito sentire totalmente coinvolti nel mood cittadino. 

Il tempo stringe, il nostro autobus per Cracovia parte alle 23:55. Abbiamo un volo che ci riporterà a casa in mattinata. Noi, purtroppo, lasciamo una meravigliosa Varsavia che ci stava facendo sognare. 

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QUARTO GIORNO – La fine del viaggio 

Non ci sono più le ragazze francesi sull’autobus per tornare a Cracovia, ma un gruppo di persone che decide di non usare le cuffie ma le casse del telefono per ascoltare la musica. Ma fortunatamente non siamo gli unici a lamentarci. Anche qui, dopo meno di due ore di sonno, Flixbus ci frega di nuovo: arriviamo a Cracovia alle 4 del mattino, due ore e mezza prima. Anche qui il sbalzo termico si fa sentire. Grazie ancora, Flixbus! Raggiungiamo l’aeroporto per trovare un po’ di tranquillità. Il nostro volo è previsto alle 10:40. 

Sul volo di ritorno, traggo le mie conclusioni. Il contapassi traccia 23.486 passi il primo giorno per 16,1 km, 29.908 per 20,4 km il secondo e 38.977 passi per 26,9 km il terzo giorno. I miei piedi sono distrutti e i miei occhi riescono a malapena a rimanere aperti, ma ce l’ho fatta, tutto stava finendo. Guardando il mio ragazzo accanto a me che dorme sul volo di ritorno (e aveva dormito anche meno di me), lo ringrazio dentro di me per aver sopportato tutte le mie lamentele quando non riuscivo a trovare un bagno per truccarmi o per toglierlo, o un posto dove cambiarmi, e per avermi aiutato a farlo in situazioni estreme, per tenermi la testa quando mi addormentavo dovunque mi sedessi, per portare il peso dei miei preziosi tacchi (i tacchi rossi che vedete in questi foto) ed i miei outfit sulle sue spalle minuscole. È stata un’esperienza che non farò mai più nella mia vita, e il mio ragazzo la pensava allo stesso modo, ma voglio dire, sono giovane e se non fosse stato per lui, non avrei mai fatto una cosa del genere. Ma la Polonia mi è piaciuta, e quando l’aereo atterra e vado a letto, giungo alla conclusione che mi è piaciuta ancora di più con questa idea di viaggio. I polacchi sono persone amichevoli, sanno come accoglierti e rendere viva una città. Ho fatto amicizia con una ragazza cinese super stilosa e due ragazze francesi molto simpatiche alla fine di questo viaggio, e mi fa un po’ male pensare che non le rivedrò mai più, ma rimarrà sempre un bellissimo ricordo. Sono un po’ riluttante a fare amicizia e sempre abituata a tutti i comfort, ma avevo portato a termine un’avventura di quattro giorni che mi ha cambiata e migliorata per sempre. La Polonia è fantastica, viaggiare e vivere avventure ancora di più. Ed è un’ottima cosa da fare almeno una volta nella vita, solo per lasciarti andare. Ti prometto che rimarrai sbalordito, proprio come la Polonia ha fatto con me. 

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